Il segreto di Silvana e Paolo: quando la fede abita nei piccoli gesti
C’è una dignità silenziosa nello sguardo di chi ha passato la vita a servire, che sia al volante di un autobus o tra le trame di un tessuto. Silvana e Paolo Gatto, membri dell’Istituto Santa Famiglia del Gruppo di Vicenza, non cercano il palcoscenico, eppure nella Domenica della Parola di Dio, 25 Gennaio 2026, le pareti della loro abitazione si sono fatte accoglienti come un altare per l’appuntamento de “Il Vangelo letto e pregato in Famiglia”. Senza perdersi in concetti astratti, hanno lasciato che a parlare fosse il racconto di una fede che ha preso il ritmo della vita vera, tra la fatica del lavoro e la meraviglia dei nipoti.
La strada che non pesa
La loro storia nell’Istituto Santa Famiglia ha radici lontane, nasce a Lourdes nel 1990, ma è maturata macinando chilometri lungo un’autostrada. Paolo custodisce ancora il peso dei 100 chilometri che un tempo gli sembravano troppi per raggiungere i ritiri a Verona. La risposta di Don Stefano Lamera, Sacerdote della Società San Paolo, fu una lezione di amore: «Se vostro figlio fosse in ospedale, non li fareste quei chilometri?». In quel momento la fede ha smesso di essere un dovere per diventare una priorità assoluta: la strada non è mai lunga se la meta è un porto che dà senso a ogni passo.
Scegliere la vita, oltre ogni previsione
Quella di Silvana e Paolo è una narrazione di “sì” coraggiosi, scelti nel rumore del quotidiano. Silvana lasciò il lavoro a Marghera per dedicarsi alla famiglia, scegliendo di esserci. Una libertà confermata nella prova più dura: quando i medici suggerirono l’aborto per i rischi legati alla rosolia, loro scelsero la vita. Cristina è nata sana, bellissima, prova vivente che la speranza vede sempre un po’ più lontano della scienza e delle sue previsioni.
Nelle mani sicure della Provvidenza
Oggi quella “pesca miracolosa” ha il volto di un bambino di nove anni. Frequentando la Messa con i nonni, il nipote ha scoperto la gioia della tunica bianca e ora è lui, con la sua fede, a svegliare i genitori per portarli in chiesa ogni domenica. È un cerchio che si chiude tra piccoli segni, come quel portafoglio che Silvana perse in un pomeriggio di pioggia battente: lo ritrovò miracolosamente intatto e asciutto sopra il tergicristallo, quasi fosse stato sottratto al fango per proteggere l’immagine di San Giuseppe, donata da Don Stefano, custodita all’interno. O la frase che Don Stefano ripeteva a Paolo alla guida: «Corri, non aver paura, guida San Giuseppe!». Silvana e Paolo ci insegnano il segreto più autentico: affidarsi a chi tiene il timone, restando uniti lungo la riva della propria strada quotidiana.
Guarda la testimonianza e segui il cammino
Puoi guardare il video integrale di Silvana e Paolo Gatto sul Canale YouTube dell’Istituto Santa Famiglia Italia a cliccando qui.
Ti aspettiamo ogni Domenica alle ore 07.30 per la diretta del “Il Vangelo letto e pregato in Famiglia“. Un appuntamento per chi crede che la Parola abbia ancora il potere di illuminare le stanze della nostra quotidianità. Se non riuscissi a collegarti per la diretta, la registrazione resta disponibile allo stesso link per essere guardata in qualsiasi momento.
Équipe Comunicazione
Istituto Santa Famiglia

