Il Vangelo letto e pregato in Famiglia: quattro anni di cammino insieme
Quel primo mattino
Tutto è cominciato in un mattino di quattro anni fa. Era il 6 gennaio 2022 quando la prima testimonianza veniva affidata alla rete. Un gesto semplice, nato come primo tassello di un cammino condiviso, un’esperienza che ha dato forma al “Il Vangelo letto e pregato in Famiglia“. In quel momento si accendeva una piccola luce digitale, mossa dal desiderio di non lasciare la Parola chiusa tra le pagine di un libro, ma di farla sedere a tavola, tra le fatiche e le speranze di una giornata qualunque.
La forza dell’esperienza
L’idea era ambiziosa nella sua semplicità. Non spiegare il testo sacro dall’alto, ma lasciare che fossero i membri dell’Istituto Santa Famiglia a raccontare come quella Parola risuonasse tra le mura di casa. Si trattava di commentare il Vangelo della Domenica in chiave esperienziale, cercando una risposta concreta a come ogni passo possa essere incarnato nella normalità di una coppia. Quello che ha preso vita quel giorno è cresciuto fino a farsi testimonianza corale, coinvolgendo centinaia di coppie in un racconto che non ha mai smesso di camminare, unendo idealmente vite e storie oltre ogni confine, raggiungendo persone in ogni angolo del mondo.
Il ritmo della costanza
Domenica 28 dicembre 2025 si è concluso un ciclo durato esattamente 208 settimane. Per quattro anni, senza saltare una sola Domenica, le coppie si sono alternate per offrire un riflesso della loro vita alla luce del Vangelo. In questo lungo tempo, il progetto ha fatto molto più che completare il tradizionale ciclo dei tre anni liturgici (A, B e C): lo ha ampiamente superato, sedimentando un percorso che è andato oltre il calendario per farsi memoria viva. Non sono state lezioni di teologia, ma la narrazione di come la fede possa abitare nei gesti di ogni giorno, nelle riconciliazioni silenziose o nelle sfide educative.
Un grazie fatto di volti
Oggi, guardando la raccolta disponibile sul canale YouTube dell’Istituto, il primo sentimento è la gratitudine. Un grazie profondo va a tutte le coppie che hanno accettato di esporsi, di spalancare le porte della propria casa e della propria intimità. Grazie per aver messo a disposizione il proprio tempo e la propria vulnerabilità, trasformando una riflessione privata in un dono per la comunità. È grazie a questa generosità se oggi esiste una preziosa biblioteca di vita a cui chiunque può attingere per sentirsi meno solo nelle prove del quotidiano.
Una storia che continua
Mentre si chiude questo quarto anno, la sensazione non è quella di un traguardo raggiunto, ma di un orizzonte che si spalanca. La comunità dell’Istituto è vasta, fatta di centinaia di cuori e di storie ancora da narrare. C’è ampio spazio per nuovi volti e per altre voci che sappiano dire come la fede non sia un vestito della domenica, ma l’ingrediente che dà sapore a tutta la settimana. La fine di questo ciclo non è un traguardo, ma un nuovo punto di partenza per un apostolato che sa di vita vera. Perché, in fondo, c’è sempre bisogno di qualcuno che ci ricordi che il Vangelo non è un libro impolverato del passato, ma una lettera d’amore scritta per ciascuno di noi.
Équipe Comunicazione
Istituto Santa Famiglia

