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Passi nella notte: il Pellegrinaggio Cartoceto – Spicello 2026 tra preghiera e futuro

Il 22 Agosto 2026 torna il tradizionale pellegrinaggio a piedi dell’Istituto Santa Famiglia. Un viaggio di 17 chilometri sotto le stelle, giunto alla sua 34ª Edizione, per riflettere sulle grandi sfide del presente.

Alle due di notte del prossimo 22 Agosto, Cartoceto sarà immersa nel silenzio. Ma davanti al Santuario Mariano, mentre il resto della provincia riposa, un gruppo di persone si ritroverà per un appuntamento che resiste al passare del tempo. Non ci saranno clamori, solo il rumore sobrio delle scarpe e qualche sussurro che rompe l’aria fresca della notte.

La scelta del silenzio

Mettersi in marcia alle due del mattino, tra Venerdì e Sabato, è una scelta che va un po’ controcorrente rispetto alle solite attività settimanali. Mentre molti vivono queste ore nel segno del divertimento o del riposo, chi partecipa alla 34ª Edizione del Pellegrinaggio notturno Cartoceto-Spicello sceglie la fatica e la lentezza. È un modo per riprendersi il proprio tempo, camminando insieme verso un traguardo che non è solo geografico, ma interiore.

L’appuntamento, organizzato dall’Istituto Santa Famiglia Italia in collaborazione con il Santuario di San Giuseppe in Spicello e la Diocesi di Fano-Fossombrone-Cagli-Pergola, è ormai un punto fermo della tradizione locale. Il raduno è fissato per all’1.50 presso la Chiesa di Santa Maria della Misericordia; dieci minuti dopo, il gruppo inizierà a risalire le colline.

Dodici chilometri di strada

Il programma è scandito dal ritmo dei passi: il passaggio a Calcinelli alle 3.30, quando la stanchezza inizia a farsi sentire, e poi quello a Piagge alle 5.30. È il momento più suggestivo, quello in cui il blu profondo della notte inizia a cedere il passo ai primi chiarori dell’alba, restituendo forma e colore al paesaggio marchigiano. In queste ore la mente si libera e i discorsi si fanno essenziali, carichi del peso di una notte passata a vegliare camminando.

L’intelligenza artificiale nello zaino

Quest’anno il pellegrinaggio porta con sé intenzioni di preghiera che parlano al cuore del nostro tempo. La prima colpisce per la sua attualità: un’ecologia della comunicazione. È il tentativo di portare nella preghiera la sfida dell’intelligenza artificiale, perché resti uno strumento al servizio della libertà e del bene comune.

Accanto alla tecnologia, i pellegrini porteranno idealmente nel loro zaino le preoccupazioni per un lavoro che sia stabile e dignitoso, l’invocazione per una pace fondata sul perdono, l’unità della Chiesa e il rispetto per la dignità dei migranti. Questioni enormi che, nel passo lento della notte, trovano una dimensione umana e concreta.

L’alba di un nuovo giorno

L’arrivo al Santuario di San Giuseppe in Spicello è previsto per le 6.50. Alle 7.00, con il sole ormai alto, il Rettore Don Mirco Ambrosini presiederà la Celebrazione Eucaristica. Le attività si concluderanno alle 8.00, proprio quando la giornata del resto del mondo starà per iniziare, con una colazione offerta dalle Famiglie dell’Istituto Santa Famiglia dei Gruppi locali.

Per chi volesse unirsi o avere maggiori informazioni, i contatti sono 0721.970606 o 327.6310061. Quando la Messa finirà, i pellegrini scioglieranno le fila con la polvere sulle scarpe e la consapevolezza che, anche nell’era della velocità estrema, camminare insieme resta il modo migliore per non perdere la rotta.

 

Équipe Comunicazione
Istituto Santa Famiglia

 

P.S.: Per iniziare a pregustare i vari momenti del Pellegrinaggio 2026, invitiamo a guardare qui il video promo realizzato da Marco Gasparini, che ringraziamo per la collaborazione.

 

 

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