Sotto la neve, il seme: la scommessa di Manuela e Tommaso
C’è un momento preciso in cui capisci che la tua vita non ti appartiene più del tutto, e che questa è la notizia migliore che potessi ricevere. Per Manuela e Tommaso Paolini quel momento ha avuto il volto di una suora Pastorella della Famiglia Paolina e il profilo delle colline marchigiane. Vent’anni fa, un invito al Santuario di San Giuseppe in Spicello, nel Comune di Terre Roveresche (PU), sembrava solo una gita fuori porta; invece, è stato l’inizio di una rivoluzione silenziosa che li ha portati a diventare membri dell’Istituto Santa Famiglia, Gruppo di Teramo.
Oltre il velo della teoria
Sposi da ventotto anni, dopo dieci di fidanzamento, Manuela e Tommaso hanno quel genere di stanchezza buona che appartiene a chi si spende davvero. Stamattina, Domenica 11 Gennaio 2026 alle 7.30, la loro testimonianza per “Il Vangelo letto e pregato in Famiglia“, andato in onda sui Canali Social ISF, ha squarciato il velo della teoria per immergersi nella verità e nella bellezza della realtà.
Il diritto di lasciarsi fare
Il tema era il Battesimo del Signore, ma i Paolini hanno parlato di una “Galilea” che non è una terra lontana, ma la loro cucina, il lavoro, la routine domestica. La loro scommessa sta tutta in due parole che Gesù dice a Giovanni: «Lascia fare». In un mondo che ci obbliga a essere i registi ossessivi del nostro destino, ci ricordano che la vera forza è l’abbandono: smettere di voler controllare ogni cosa e accettare che Dio scriva la storia attraverso le nostre fragilità.
Rispettare l’inverno di un figlio
Il passaggio più nudo del loro racconto riguarda il figlio primogenito. Manuela e Tommaso hanno parlato con discrezione del buio e dell’aridità che la sua fede attraversa da qualche tempo. Non la vivono come un fallimento o un’ansia da risolvere, ma come un campo d’inverno. Hanno scelto la strada più difficile: quella di non forzare la mano, di rispettare questo tempo di silenzio sapendo che sotto la neve il seme c’è e aspetta solo il tempo di Dio. È questa la loro “pena custodita”: restare un approdo sicuro che non giudica, ma attende con fiducia che la terra torni a fiorire.
Una vita che diventa prisma
È questa pazienza che Tommaso mette nel suo servizio come diacono permanente — ordinato nell’ottobre 2024 — e Manuela nel suo lavoro presso il consultorio familiare diocesano. La loro casa è diventata un prisma: una vita semplice che, lasciandosi attraversare dalla luce, restituisce al mondo colori che prima non c’erano. Non è la storia di una famiglia perfetta, ma di una famiglia abitata dalla presenza di Dio, dove anche la normalità più assoluta comincia a splendere di una luce nuova.
Perché la scommessa, alla fine, è tutta qui: chiedere a Dio il dono di saper scorgere nella vita la Sua presenza, costante e delicata. Quella forza silenziosa che attraversa i nostri giorni e non smette mai di dare un senso nuovo ad ogni famiglia.
Guarda la testimonianza e segui il cammino
Puoi guardare il video integrale di Manuela e Tommaso sul Canale YouTube dell’Istituto Santa Famiglia Italia a questo link.
Ti aspettiamo ogni domenica alle 07:30 per la diretta del “Il Vangelo letto e pregato in Famiglia”: un appuntamento per chi crede che la Parola abbia ancora il potere di illuminare le stanze della nostra quotidianità. Se non riuscissi a collegarti per la diretta, la registrazione resta disponibile allo stesso link per essere guardata in qualsiasi momento.
Équipe Comunicazione
Istituto Santa Famiglia

