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Aquila e Priscilla: un cammino di generatività per tessere la Chiesa di oggi

Locandina incontro "Scopriamo insieme Aquila e Priscilla"
Tempo di lettura: 2 min. 29 sec.

Riscopriamo Aquila e Priscilla: l’Istituto Santa Famiglia Italia inaugura un cammino di generatività cristiana in 7 tappe guidato dalla Biblista Suor Francesca Pratillo, Figlia di San Paolo (FSP).

C’è un’immagine che ieri sera è rimasta impressa nel cuore delle centinaia di persone collegate sui Canali Social dell’Istituto Santa Famiglia: il rumore del cuoio che viene teso e l’odore della pelle lavorata. Ieri, 7 Luglio 2026, ci siamo ritrovati on-line per riscoprire chi erano davvero Aquila e Priscilla, e lo abbiamo fatto con un obiettivo preciso: prepararci alla loro memoria liturgica che ricorre proprio oggi, 8 Luglio. Non è stata una lezione accademica, ma l’inizio di una riscoperta umana che trasforma il modo di intendere la famiglia moderna.

La bottega di Corinto: dove tutto è iniziato

Già lo scorso anno avevamo iniziato a spiare dentro quella bottega tra i vicoli della Grecia. In un precedente approfondimento, dal titolo “Nella bottega di Corinto: l’incontro che unì Paolo, Aquila e Priscilla“, avevamo raccontato la scintilla di quell’amicizia nata davanti a un banco di lavoro. Oggi quel racconto si arricchisce di nuovi significati, mostrandoci come quel lavoro faticoso fosse in realtà il grembo di una missione universale.

Ad aprirci la porta di questa bottega è stato Don Roberto Roveran, Sacerdote della Società San Paolo (SSP), Delegato Provinciale dell’Istituto Santa Famiglia Italia, che ha moderato l’incontro con una provocazione necessaria: riscoprire gli sposi non come “utenti” della pastorale, ma come protagonisti. Insieme a lui, la guida di Suor Francesca Pratillo, Biblista e Figlia di San Paolo (FSP), abbiamo compreso che la Chiesa non è nata sotto le alte volte delle cattedrali, ma tra le mura di una casa. Aquila e Priscilla erano skenopoioi, fabbricatori di tende. Mentre le loro mani intrecciavano corde, i loro cuori intrecciavano relazioni.

A Suor Francesca va il nostro ringraziamento più profondo, non solo per la sapienza con cui ci ha svelato queste figure, ma per aver accettato di essere la nostra guida in questo nuovo cammino di generatività (le cui tappe verranno dettagliate in un altro articolo) che ci porterà fin quasi alla Primavera del 2027, come è stato anticipato durante l’incontro.

Una fecondità che oltrepassa le mura domestiche

Uno dei momenti più toccanti della serata è stata la riflessione sulla loro “maternità e paternità”. Probabilmente Aquila e Priscilla non ebbero figli biologici, eppure la Scrittura ce li presenta come genitori nella fede. Lo hanno dimostrato con Apollo, accompagnandolo con quell’accuratezza (akribesteron) che solo l’amore sa avere. È una lezione strepitosa: la fecondità di un matrimonio non si misura solo con la biologia, ma con la capacità di aprire la porta di casa – la Domus Ecclesia – e generare altri alla vita del Vangelo.

Costruiamo insieme: l’invito di Suor Francesca

Proprio ieri sera, Suor Francesca ha lanciato una sfida: questo non deve essere il racconto di pochi, ma una scoperta corale. Chiunque abbia informazioni, curiosità o riflessioni su queste due figure è invitato a condividerle. Abbiamo creato un Modulo Google raggiungibile a questo link (https://bit.ly/Aquila-Priscilla) per raccogliere i contributi di quanti vorranno aggiungere un filo alla trama di questo racconto: la vostra energia sarà il carburante dei prossimi incontri.

Compila il modulo e unisciti a noi: c’è una storia antica che aspetta le tue mani per continuare a essere scritta.

Équipe Comunicazione
Istituto Santa Famiglia

 

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Guarda il video dell’incontro:

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